Storia e Spirito - Trattoria Santoro

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Storia e Spirito


Descrivere un locale "unico" non è facile, perchè unico è Gudo Gambaredo e da qui dobbiamo partire per capire lo "spirito" della Prestino Posteria Trattoria.
Un piccolo borgo che sopravvive alle porte di Milano, che mantiene la sua natura agricola ancora oggi intatta: agricoltori in tuta, trattori, mietitrebbia che si muovono lungo le strette strade, spesso con curve ad angolo per rispettare i confini delle proprietà, la vita cadenzata dai cicli delle coltivazioni. Siamo nella zona che era stata definita la più fertile d'Europa, grazie ai frati cistercensi che dal 1200 hanno impiantato la "coltivazione a marcita", oggi - in verità - in gran parte abbandonata.

Gudo Gambaredo è ferma nel tempo. A parte la Prestino Posteria Santoro le attività presenti sono tutte agricole e il locale di Santoro serve per prime la loro gente, che da centinaia di anni chiede ristoro, ombrette di vino, panini imbottiti, salumi per gli occasionali, un pasto caldo ed anche qualche genere alimentare, perchè il primo paese è a più di due chilometri. Questa è la prima funzione che la storia ha affidato alla Prestino Posteria (prestinee significa fornaio a Milano).

Da Gudo Gambaredo non è mai passata alcuna strada importante. E' un po' complicato arrivarci, perchè situato in quella porzione del territorio non toccato da urbanizzazione, di cui Buccinasco senza arterie di comunicazione, è l'esempio massimo. Per arrivarci bisogna transitare dai Comuni vicini ed avventurarsi in una strada di campagna di alcuni chilometri, inondata dal sole per i cicloamatori che si avventurano d'estate nel Parco Agricolo Sud o avvolta nelle nebbie autunnali che evocano quelle proverbiali vissute nel secolo scorso. Nutrie, cicogne e lepri fanno da costante cornice agli umani. Anche questo fa parte della "esperienza d'uso" della Prestino-Posteria Santoro.

Con queste premesse si capisce che non è proprio un locale chic, non è un ristorarsi adatto per chi cerca comodità, cibo ricercato e in ambiente raffinato. Queste persone, se non colgono lo spirito del locale e del luogo potrebbero rimanere molto deluse, ma ammetteranno ugualmente l'unicità dell'esperienza!
Viceversa le persone che sanno cogliere l'autenticità di un luogo, che sanno adattarsi ad un gabinetto nel cortile, che gustano il contatto con il tempo passato, il ritrovare vive le tradizioni vissute e sentite decenni addietro, bene, per queste persone sarà esperienza entusiasmante, come raramente capita a Milano. Spessissimo viene riportata la sensazione di "essere ritornati agli anni '60"; qualcuno ha chiamato questo posto "la macchina del tempo"!

E' un locale da raccomandare sicuramente ai turisti stranieri, in particolare anglosassoni, che vogliano vivere il tipico cibo lombardo in un aria di altri tempi: dalla cassoeula alla cotoletta, dal risotto con le rane allo stracotto d'asino, vere prelibatezze rustiche della Trattoria.

Da aprile ad ottobre l'esperienza è ancora più forte per la lussureggiante vegetazione e fauna, in un territorio ricco di rogge e fontanili, che ne fece zona di caccia e villeggiatura per gli Sforza, i signori di Milano nel XV secolo.
L'Associazione ProLoco Buccinasco, che nel 2009 ha scelto senza esitare la trattoria come propria sede sociale, ne raccomanda vivamente la visita tenendo bene in considerazione le premesse fatte.

Testo redatto da ProLoco Buccinasco
Gennaio 2016
 
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